Progetto: Switchup per Snap Inc, Tel Aviv

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Il blog Office Observer | Danilo Premoli pubblica nella → rubrica PROGETTO/LINKCHAT una selezione dei più importanti uffici realizzati nel mondo, presentati direttamente dagli autori, siano grandi studi o singoli progettisti di valore, su incarico di multinazionali o di piccole aziende. Le segnalazioni: office interior, workplace, creative office, smart working, vengono poi raccolte periodicamente in una serie di → video che restituiscono lo stato dell’arte dell’office design internazionale.


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Conclusi i lavori di restauro di Palazzo Bertini a Ragusa

Il progetto di restauro della facciata di Palazzo Bertini a Ragusa, patrimonio Unesco, ad opera di Sciveres Guarini Associati, è stato indirizzato verso la conservazione di tutti gli elementi del prospetto così come è pervenuto ai nostri giorni, nel rispetto del criterio del minimo intervento: le operazioni di pulitura hanno previsto la rimozione dei fenomeni di degrado delle superfici materiche e delle patine naturali.

Gli elementi in pietra calcarea e i mascheroni in pietra pece manifestavano notevoli fenomeni di disgregazione e croste: “Sono stati consolidati a seconda dei casi – spiegano nel dettaglio i progettisti – con il silicato di etile, puliti con acqua nebulizzata o impacchi di argilla con carbonato di ammonio. Le patine biologiche sono state trattate con sostanze biocide. I rappezzi d’intonaco sono stati eseguiti con particolare attenzione alla compatibilità chimico-fisica con l’esistente, verificata attraverso le indagini di laboratorio dei campioni d’intonaco in sezione sottile, che ne hanno evidenziato le caratteristiche mineralogico-petrografiche”.

L’indagine termografica dell’intonaco che riveste il palazzo, edificato alla fine del Settecento, ha evidenziato i fenomeni di distacco dal supporto murario e guidato gli interventi di consolidamento con micro-iniezioni di calce idraulica e reintegrazioni delle lacune. Sono stati rimossi alcuni elementi estranei, come i perni dei vecchi cavi ed alcuni rattoppi cementizi.

L’intervento sui pregevoli elementi in ferro è stato condotto mediante l’asportazione con spazzole dello strato ossidativo e di altre sostanze estranee; il successivo trattamento ha interessato la protezione con cera microcristallina passata a pennello. Gli infissi sono stati in prevalenza restaurati (quello del mascherone centrale è probabilmente coevo alla realizzazione del palazzo), operando una attenta sostituzione delle parti ammalorate e non più recuperabili (foto Filippo Poli).

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Gli articoli pubblicati sul sito RE² (Requadro), testata indipendente di riferimento del mondo immobiliare nella rubrica ARCHITETTURA curata da OFFICE OBSERVER | Danilo Premoli

 

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Ennio Peres: Elogio dello Zero. Recensione

Elogio dello Zero
 
Ennio Peres
Fefè Editore, 2022
pp. 102
ISBN 9788894947496

di Office Observer | Danilo Premoli “Ennio Peres: Elogio dello Zero” pubblicata sul sito → ONE.

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→ Andrea Cegna Cosa succede in città?
→ Anselm Jappe: Cemento. Arma di costruzione di massa
→ Elogio della rilettura, Cesare Leonardi e Franca Stagi: Architettura degli Alberi
→ Elena Granata: Placemaker
→ Mino Petazzini: La poesia degli alberi
→ Riccardo Falcinelli: Filosofia del graphic design
→ Graham Harman: Ontologia Orientata agli Oggetti
→ Elogio della rilettura, Edgar Allan Poe: La Filosofia dell’Arredamento
→ R. Buckminster Fuller: Manuale operativo per Nave Spaziale Terra
→ Giorgio Scianca: Quo vadis architetto


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La rubrica Libro della Settimana del blog Office Observer | Danilo Premoli propone in home page un volume da non perdere, con il link diretto alla scheda di presentazione sul sito dell’editore.
 
La segnalazione di un nuovo titolo sarà online tra sette giorni.


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Speciale Materiavera #09: Artisan, Auro, Ecopixel

Cosa significa sostenibilità nel mondo dell’ufficio? Considerando che si passa mediamente un terzo del proprio tempo nel luogo di lavoro, è importante conoscere quali siano gli effetti sulla salute provocati dai materiali con cui sono costruiti gli spazi e gli arredi che ci circondano ogni giorno. Ma non è tutto: qual è l’impatto ambientale dei materiali scelti? Esistono alternative valide ai materiali tradizionali, in termini di performance?
 M.E.%20Tonali
Cerchiamo le risposte in questa rubrica curata dalla materioteca e centro di consulenze specializzato in materiali sostenibili → Materiavera.


[a cura di Maria Elisabetta Tonali]
Selezioni del mese:


“Un colore non convenzionale per tempi non convenzionali”, il Pantone Color Institute ha scelto il 18-1750 Viva Magenta come colore Pantone del 2023. Vediamo chi ne ha fatto anche una scelta sostenibile.



Mela Chair
Artisan
 
Nel biophilic design il rosso e il magenta, colore Pantone del 2023, sono associati a un incremento delle performance quando è richiesta una focalizzazione cognitiva perché supporta l’impegno mentale necessario alla concentrazione. Le tinte squillanti e vivaci di fiori e animali sono da usare per sottolineare particolari dettagli o qualità spaziali, ma sono comunque da usare con cautela. Combinazioni di colori vibranti infatti potrebbero causare effetti di immagine residua e persino di vertigine. Si ha la netta sensazione che il freno a mano sia staccato con questo colore, in particolare dal punto di vista del design degli interni. È necessario quindi calibrarlo inserendolo ad esempio per potenziare un’area break o di progetto, in cui le persone hanno il permesso di abbandonare uno stile aziendale ed essere più coraggiose e creative.

Mela Chair, disegnata in Croazia dallo studio Regular Company, prodotta dalla bosniaca Artisan e distribuita in Italia da RivaViva, ha il vantaggio di poter contare sulle sue forme organiche molto eleganti e sui materiali naturali, per attutire l’effetto dirompente di un tessuto color magenta. È la sedia ideale per creare spazi di lavoro altamente stimolanti che incoraggiano le persone a sperimentare ed esprimersi in modi nuovi ed entusiasmanti.

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Smalti 516 e 517
Auro
 
Il colore 2023 Viva Magenta è ispirato alla natura. Per la sua selezione, i rappresentanti di Pantone affermano che i loro esperti hanno osservato “Un accresciuto apprezzamento e consapevolezza della natura”. Sappiamo perché: sempre più persone stanno iniziando a capire l’importanza del design biofilico. Il brillante rosa magenta e altri colori strabilianti nei fiori provengono dal DNA di ogni singola pianta. Tutta la genetica creata in natura riguarda la sopravvivenza. I fiori, infatti, sono le parti riproduttive delle piante. I colori e le forme dei fiori si sviluppano per attrarre gli impollinatori a raccogliere il polline in modo che possano trasferirlo ad altre piante e fiori. Ciò consente alla pianta di riprodursi.

Portare questa vitalità e questo ottimismo anche negli ambienti dove lavoriamo consente di accentuare e mettere in pratica la nostra creatività. Auro 516 e 517 sono smalti coprenti, il primo in versione lucida e il secondo opaca, diluibili con acqua. L’alto fattore coprente li rende la soluzione ideale per decorare e proteggere principalmente il legno (e i suoi derivati) ed il metallo.

Sono finiture a impatto zero sulla salute delle persone e sull’ambiente: sono privi di emissioni nocive in quanto formulati sul legante Decovery ottenuto da resine di origine vegetale, e su altri ingredienti naturali come pigmenti minerali, cellulosa, tensioattivi a base di olio di colza e olio di ricino.

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Delta
Ecopixel
 
Plastica e sostenibilità spesso sono considerate come antagoniste. A dispetto di quanto comunemente si pensa, la semplice riciclabilità della plastica non è sufficiente a garantire anche la definizione di “ecologico” a un prodotto in plastica circolare. Una attenta riflessione e ricerca su riciclabilità, durabilità e materiale ha portato l’italiana Ecopixel, fondata dal produttore Claudio Milioto e dal designer Jan Puylaert, a sviluppare un nuovo modo di riutilizzare e ridurre i rifiuti di plastica.

L’ingegnoso materiale che produce si basa sul concetto di non mischiare mai materiali di scarto plastici diversi in modo da mantenere la plastica pulita e riutilizzabile anche dopo ogni ciclo di vita del prodotto. Il processo produttivo utilizza infatti esclusivamente Ldpe (Low Density Poly Ethylene) triturato, che ha il più basso punto di fusione per la plastica (120°) ed è in grado di legarsi a sé stesso e funge da collante. Il materiale si fonde solo parzialmente, quindi i pigmenti di colore non si mescolano, conferendo al prodotto un aspetto pixelato unico. E l’impatto della produzione, impiegando così basse temperature, è notevolmente contenuto.

Delta è un oggetto multifunzionale: può essere utilizzato come sgabello o come piccolo tavolo. È molto resistente ma leggero e morbido al tatto. Le tonalità non sono mai standard e dipendono dagli scarti disponibili. Ogni Delta è un pezzo unico, con una sua speciale e incontrollabile personalità: come risultato della materia prima e del processo di smistamento, alcuni pixel colorati insospettabili possono apparire in superficie.

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[gennaio 2023]

 → Archivio Materiavera su Office Observer 


M.E.%20TonaliMaria Elisabetta Tonali
Architetto con una specializzazione come paesaggista, da oltre 20 anni si occupa di sostenibilità strategica ed è esperta in materiali sostenibili. Ha fondato Materiavera nel 2004, materials library unica per la sua raccolta di materiali ecocompatibili innovativi. Offre consulenze a progettisti e designer per lo sviluppo di progetti sostenibili e biophilic oltre che per la scelta dei materiali, e alle aziende che intendono percorrere una vera transizione verso la sostenibilità. → Materiavera


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Guest Blogger: Roberta Meloni

[testo di Roberta Meloni]

Ripartire dal prodotto (e l’importanza di avere una storia).

Un racconto radicale del design, l’espressione della libertà creativa e di un manifesto culturale in perfetta sintonia con il desiderio di rinnovamento a livello globale. Questo è il Centro Studi Poltronova, una lezione sulla percezione consapevole degli spazi, sull’interdisciplinarietà come paradigma necessario per sostenere l’estro e insieme il dibattito critico sulla contemporaneità: arte, architettura, storia, tutto concorre a disegnare un’identità nata nel 1957 nella campagna toscana e consolidata nel tempo da chi ci è cresciuto dentro.

Con Sottsass, figura originalissima di designer, architetto, intellettuale e direttore artistico ante litteram, l’azienda conosce una lunga stagione di incontri fortunati tra personalità geniali che le fa guadagnare, ben presto, un’immagine d’avanguardia. Nascono in quegli anni innumerevoli progetti come Ultrafragola e i Mobili Grigi (Sottsass), la poltrona Joe (De Pas, D’Urbino, Lomazzi), il divano Superonda, la lampada Saremo e la poltrona Mies (Archizoom), le lampade Passiflora, Gherpe e il divano Sofo (Superstudio); solo per citarne alcuni. Oggi, il Centro Studi Poltronova continua ad alimentarsi della medesima vitalità e desiderio di anticonformismo. All’interno del laboratorio, vicino a Firenze, ogni oggetto è prodotto esclusivamente su ordinazione, con un numero di serie e la garanzia di originalità.

L’azienda mette a frutto l’eclettismo di Sottsass sulla strada già individuata da Gianni Pettena: dialogare, cioè, con il preesistente in un rapporto di continuità e innovazione, affondando fisicamente le mani nelle stanze del noto stabilimento di Agliana, nel pistoiese, da dove emergono collezioni, cataloghi, disegni, semilavorati, campionari. La memoria di Poltronova è lì, pronta ad essere nuovamente ingaggiata come compasso per ridisegnare il proprio futuro.

Nasce così, nel 2005, l’Archivio Storico Poltronova, che cresce in modo costante da allora. Tornano non solo le forme, ma anche gli umori, l’entusiasmo, le idee dei vari Archizoom, Superstudio, De Pas, D’Urbino, Lomazzi, di cui si recuperano gli iconici prodotti, un’opera di riordinamento finalizzata alla riedizione di progetti fuori catalogo o inediti. Perché ogni prodotto è una storia da raccontare. E poi Gae Aulenti, Paolo Portoghesi, Giovanni Michelucci, Angelo Mangiarotti, e vari altri, che finiscono a foraggiare la memoria, arricchendo l’Archivio Storico, dichiarato di interesse pubblico e notificato dal Ministero per i Beni Culturali della Repubblica Italiana dal 2013.

Con i prodotti, ospitati presso alcuni tra i più importanti luoghi della cultura a livello internazionale, viaggia anche un pensiero: la costruzione di un’esperienza collettiva orientata al bene comune.
[gennaio 2023]


Roberta Meloni
Roberta Meloni, allieva di Gianni Pettena alla facoltà di Architettura di Firenze, dai primi anni Duemila è CEO e proprietaria del Centro Studi Poltronova per il Design, cui ha impresso la sua visione, creando un luogo, fatto di oggetti e persone, in cui raccogliere l’eredità migliore della storica azienda toscana.


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RadioDesign. La musica che il design ha attraversato #2.10: Andrea Burgio

RadioDesign è un progetto di Office Observer prodotto da Danilo Premoli e Stefano Lazzari.
 STAGIONE #2 2022-2023 

RadioDesign Office Observer

La playlist su Spotify di
Andrea Burgio

Ascolta anche le playlist di:
→ Danilo Premoli | → Stefano Lazzari.

RadioDesign di Office Observer invita periodicamente un progettista, o un imprenditore, o un critico, o un creativo a svelare la sua personale colonna sonora e a compilare un elenco di sette titoli raccolti in una playlist su Spotify che può essere ascoltata liberamente. Ogni mese un incontro con gli autori invitati e il successivo podcast, che verrà pubblicato su Office Observer, metterà a confronto le diverse esperienze ed emozioni generate dai titoli scelti.

Buon ascolto!



 BE INSPIRED → RadioDesign Office Observer 

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Selezione Web: Dal sito Waterstudio.NL

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Il blog Office Observer presenta nella rubrica SELEZIONE WEB un articolo con il link attivo per la lettura alla pagina del testo originale. Da non perdere!


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Finanziati nove progetti per il Festival Architettura 2023

Sono nove i progetti vincitori della seconda edizione di Festival Architettura, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con un finanziamento complessivo di 910.000 euro, per sostenere, promuovere e valorizzare l’architettura contemporanea italiana attraverso manifestazioni culturali destinate a un pubblico esteso: “In linea con la propria missione istituzionale che mira all’attivazione di processi innovativi e partecipati nell’ambito della qualità dell’architettura, dell’urbanistica e della rigenerazione urbana”.


I progetti selezionati hanno tenuto conto di tutti gli obiettivi strategici previsti dall’avviso pubblico: qualità, internazionalizzazione, sostenibilità, e grazie alla costruzione di reti composte da differenti soggetti (enti locali, fondazioni, terzo settore, professionisti, scuole, università), hanno trovato soluzioni efficaci e originali per coinvolgere attivamente un pubblico ampio e differenziato.

I progetti, a livello nazionale, si svolgeranno contemporaneamente tra il 15 e il 30 aprile 2023 e si terranno in più luoghi all’interno in un unico territorio o in forma itinerante in più territori o ancora contemporaneamente in più territori. A livello internazionale, invece, le attività proseguiranno e saranno realizzate entro il 15 ottobre 2023, con l’obiettivo specifico di promuovere la mobilità di studiosi o progettisti italiani e la conoscenza dell’architettura italiana contemporanea all’estero, in collaborazione con istituzioni straniere.

I nove progetti vincitori del Festival Architettura:
• Abitare la vacanza della Associazione Culturale Plug_in – Sassari, Savona, Livorno
• Seed Design Action for the Future della Fondazione Guglielmo Giordano – Assisi (PG)
• Cara casa. Il Festival itinerante sull’abitare tra Milano, Venezia, Bologna, Genova della Fondazione dell’Ordine Architetti PPC della Provincia di Milano – Bologna, Genova, Milano, Venezia
• Rigenera. Circolare della Fondazione Architetti di Reggio Emilia – Reggio Emilia
• Dropcity Convention 2023 della Associazione FAS / Gruppo Ferrante Aporti / Sammartini APS – Milano
• Stone Landscapes. New stories for Mediterranean quarries dell’Ecomuseo della Pietra Leccese – Lecce, Barletta, Foggia
• After History, Afterlife. Festival diffuso di architettura in Sicilia dello Studio Rizoma – Palermo, Trapani, Caltanissetta, Siracusa, Catania
• Ferrara Slack City Festival di Atelier Mobile – Ferrara
• Campania Architettura 2023. Territori plurali della Regione Campania – Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno

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Libro della Settimana: Il design e l’invenzione del Made in Italy [January 19, 2023 at 10:00AM]

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Le previsioni del settore tech per il 2023

Cosa riserverà il 2023 in ambito tech? Una serie di previsioni sono presentate nella ricerca promossa da Dynabook, già Toshiba PC Company, centrata sulle conseguenze della pandemia, sulla situazione macroeconomica e sull’aumento dei prezzi dell’energia.

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L’aggiornamento dei vecchi dispositivi sarà fondamentale per il risparmio energetico. La sostenibilità è tra i principali trend del 2023. Nonostante se ne parli da molti anni, la necessità di adottare comportamenti sostenibili rimane tra gli obiettivi aziendali, visto che le questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) sono sempre più importanti, in particolare a causa del recente aumento dei prezzi dell’energia che ha colpito le aziende di tutti i settori. Le imprese si impegneranno nel compiere scelte più sostenibili: una delle aree in cui probabilmente si presterà maggiore attenzione è l’aggiornamento alle tecnologie più recenti, con l’obiettivo di risparmiare energia e di rispettare l’ambiente.

La ricerca ha rilevato che due terzi delle PMI ritiene che le decisioni di acquisto dei notebook siano più importanti oggi rispetto a prima della pandemia e che il modello di lavoro ibrido continui a restare. La durata della batteria tende a diminuire nei dispositivi più vecchi e, di conseguenza, è sempre più importante il ruolo dell’energia per alimentare i device. Questo, unito all’aumento dei costi, porta le aziende a cercare di adottare tecnologie più recenti, in grado di migliorare le prestazioni dei dispositivi. Inoltre, anche le tecnologie a minor impatto ambientale e sociale saranno un’area di interesse per i nuovi acquisti. Le aziende dovranno anche avere una maggiore sensibilità etica verso lo smaltimento dei vecchi dispositivi attraverso iniziative come la rivendita e il riciclo, che consentiranno di ridurre le emissioni di CO2.

A seguito della pandemia, le aziende si trovano ad affrontare la mancanza di professionisti IT qualificati con competenze digitali rilevanti. Un metodo efficace dal punto di vista dei costi per trovare nuovi talenti nel settore tecnologico è quello di investire maggiormente nella formazione di competenze digitali. Un altro modo per ovviare alla carenza di competenze è consentire ai dipendenti altamente qualificati di svolgere un ruolo centrale nella gestione e nel supporto del personale che lavora da remoto. Dal momento che la comunicazione in presenza favorisce un forte coinvolgimento dei dipendenti, le aziende che implementano un modello di lavoro ibrido di successo possono migliorare le competenze dei loro team attraverso l’uso di soluzioni basate sul cloud.

Il lavoro ibrido ha portato una serie di vantaggi ad aziende e dipendenti. Tuttavia, ha anche aumentato notevolmente i rischi per la sicurezza dei dati, che deve rimanere di primaria importanza e centrale nelle strategie aziendali di tutti i settori. Nonostante le grandi aziende si stiano impegnando per aumentare le proprie misure di sicurezza, la ricerca Dynabook ha rivelato che poco meno della metà delle PMI europee considera il miglioramento della sicurezza informatica una priorità di investimento per i prossimi 12 mesi.

Le difficoltà della supply chain sono ancora presenti e continueranno ad esserlo l’anno prossimo: quasi un quarto delle aziende prevede, infatti, che si tratti di una sfida almeno fino all’estate prossima. Inoltre, i recenti problemi economici globali non hanno aiutato, provocando un calo delle spedizioni di dispositivi tecnologici in tutta Europa. Tuttavia, con la normalizzazione delle supply chain, il mercato potrà passare a un’offerta in grado di tenere il passo con la domanda e tornare ai tempi di consegna previsti.

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