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[testo di Pietro Valle]

Interfaccia

Le tecniche costruttive vanno possedute con la coscienza che esse non offrono un sistema di certezze definitivo. Solo se investite da un pensiero, da un potenziale dialettico, da un immaginario, possono assumere un valore etico e collettivo. Vanno quindi manipolate per riuscire a fare loro assumere significati altri, per andare oltre a se stesse. Si guardi ad esempio, il lavoro con la costruzione industrializzata dello Studio Valle nel Campus Fantoni a Osoppo. Tra macchinari e involucri edilizi, s’instaura un dialogo a più livelli. I contenitori, semplici volumi geometrici, si confrontano con il contenuto, macchinari, nastri trasportatori e condotti, mantenendo un grado di autonomia formale ma intessendo un dialogo visivo grazie alla loro realizzazione con analoghi materiali industriali caratterizzati da finiture seriali dalla texture minimale.

In tale processo di chiarimento del ruolo dell’architettura in relazione alle macchine si è sviluppato il concetto di “interfaccia”: l’edificio non è più un contenitore che racchiude il processo produttivo e lo rappresenta con un involucro autonomo, è invece un’impalcatura visiva che dialoga con i macchinari coinvolgendoli nella creazione di un nuovo paesaggio che include interno ed esterno, struttura e manufatti produttivi, nuovo involucro e stabilimenti esistenti.

Come in una gigantesca natura morta cubista al vero, tubi, camini e condotti reticolari si sovrappongono a piani e volumi metallici rigati, creando più piani in profondità e in altezza, mutando con la luce riflessa del sole, proiettandosi sul paesaggio montano di sfondo.

Non vi è una regola assoluta per questa interpenetrazione, ma questo consente il cambiamento funzionale nel tempo, la stratificazione di segni diversi, la loro dinamica contrapposizione. Si viene a creare un paesaggio con più “figure” e superfici di sfondo che unifica l’intero campus. Le “figure” però, non sono solo architettoniche ma interazioni tra objet-trouvés industriali e volumi che li contengono.

→ Immagini fabbricato produttivo Fantoni Plaxil 8, Osoppo UD.

[maggio 2022]


Pietro Valle
Lo Studio Valle Architetti Associati svolge attività nei campi della progettazione architettonica e urbanistica con sedi a Udine e a Milano. È attivo con progetti di complessi edilizi di grande scala in diverse città italiane e internazionali. Gli edifici e progetti dello studio sono stati pubblicati su importanti riviste di architettura e nella monografia “Valle Architetti Associati 2003-2016” pubblicata da Electa. L’attività è stata riconosciuta con premi, pubblicazioni e mostre a livello italiano e internazionale; nel 2006 ha ricevuto una menzione d’onore Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana per il complesso dell’Aggregato Commerciale Portello a Milano.


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