Speciale Materiavera #04: Circuform, Dresswall, Faribea

Cosa significa sostenibilità nel mondo dell’ufficio? Considerando che si passa mediamente un terzo del proprio tempo nel luogo di lavoro, è importante conoscere quali siano gli effetti sulla salute provocati dai materiali con cui sono costruiti gli spazi e gli arredi che ci circondano ogni giorno. Ma non è tutto: qual è l’impatto ambientale dei materiali scelti? Esistono alternative valide ai materiali tradizionali, in termini di performance?
 
Cerchiamo le risposte in questa rubrica curata dalla materioteca e centro di consulenze specializzato in materiali sostenibili → Materiavera.


[a cura di Maria Elisabetta Tonali]
Selezioni del mese:



Rex
Circuform
 
Il report Global Plastics Outlook pubblicato dall’Ocse in febbraio ci rende una panoramica della situazione internazionale attuale della produzione e smaltimento della plastica. Il rapporto dimostra come oggi le politiche di circolarità del settore siano molto lontane dall’avere un impatto positivo sull’inquinamento e sullo spreco di plastica, il che significa dispersione nell’ambiente, con tutto ciò che ne consegue: le microplastiche sono entrate nella catena alimentare e vengono trasportate in ogni angolo del pianeta con effetti diretti sui cambiamenti climatici. Se la produzione di plastica in 20 anni è raddoppiata, così come di conseguenza i rifiuti di plastica, solo il 9% di essi viene riciclato, e addirittura il 22% risulta disperso in vari modi nell’ambiente.
Va riconosciuto che l’innovazione nelle tecnologie per cercare di trasformare la plastica in un materiale più sostenibile è sempre più ampia, in particolare nella ricerca di renderla biodegradabile, quindi circolare. Tuttavia il rapporto evidenzia che solo l’1,2% di tutte queste tecnologie innovative ha a che fare con la circolarità.
È quindi sempre interessante e leggermente rassicurante imbattersi in progetti che tengono conto di questo problema. Come per esempio la sedia Rex, dell’olandese Circuform e prodotta in Italia, disegnata dalla designer Ineke Hans già nel 2011. La seduta, vincitrice di vari premi, è anche esposta in diversi musei, tra tutti il Vitra Museum. La sedia è oggi riproposta da Circuform in una delle migliori plastiche riciclate, il PA6, meglio conosciuto come nylon, un materiale molto versatile e talmente resistente da essere utilizzato anche in sostituzione di parti metalliche. È durevole, leggero e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche. Il nylon impiegato proviene dal recupero di componenti di sedie da ufficio, reti da pesca, tappeti e scarti industriali. La sedia è studiata per essere completamente disassemblabile, quindi riparabile, il materiale con cui è realizzata è estremamente durevole, ed è infine totalmente riciclabile. Un prodotto a pieni voti sostenibile e circolare.



Pannello retroilluminato
Dresswall
 
Uno studio di Jie Yin et al. ha evidenziato come sia lo stress fisiologico sia l’ansia psicologica vengano ridotti quando all’interno di un ufficio sono presenti finestre con luce diurna e vista esterna sugli ambienti naturali, e una combinazione di verde indoor e altri elementi biofilici. Questo studio è particolarmente importante perché dimostra il collegamento diretto tra le performance lavorative e la qualità dell’ambiente circostante. Sappiamo però che gli uffici non sempre possiedono finestre con vista su boschi o laghi.
Dresswall fornisce una soluzione molto efficace per queste situazioni: è un sistema di pannelli retroilluminati costituito da un telaio di alluminio facile da assemblare, al quale si applicano pannelli in tessuto stampabile. Il metodo di fissaggio molto semplice fa sì che questi pannelli si possano comodamente sostituire e intercambiare. Il sistema può essere monofacciale o bifacciale, e si possono anche creare volumi per costruire quinte tridimensionali. Può essere autoportante, montato a parete o soffitto, e anche appeso con tiranti di sospensione da soffitto. I pannelli possono essere accessoriati con mensole o altri complementi.
I tessuti e le stampe sono atossici, sono liberi da solventi e molto leggeri. Resistono ai raggi UV, perciò sono stabili e durevoli. La stampa diretta a 8 colori è caratterizzata da resa ottimale e colori brillanti. Addirittura, al posto della stampa è possibile proiettare un video con immagini in movimento. Il sistema ha l’ulteriore vantaggio di poter anche costituire un elemento acusticamente isolante. Sul retro del tessuto infatti è possibile inserire un materassino fonoassorbente.
Tutto il sistema è conforme alla normativa che regola le caratteristiche per la resistenza al fuoco. Il telaio ha spessore ridotto, una volta montato la cornice è invisibile, ed essendo interamente in alluminio è del tutto riciclabile. Può essere colorato con tinte RAL o personalizzato con l’applicazione di pellicole adesive. I moduli LED installati sono ad alta potenza, quindi garantiscono una illuminazione continua e intensa. Essendo posti sul perimetro, e non all’interno della struttura, producono illuminazione uniforme. Il sistema ha consumi ridottissimi e consente di illuminare gli ambienti con un sensibile risparmio di energia.



Riscaldamento a irraggiamento
Faribea
 
Insieme all’involucro, il sistema di riscaldamento costituisce un importante elemento per determinare il benessere e la qualità dell’aria indoor, che sono determinati anche dal controllo della quantità di polveri e micropolveri che si depositano sulle superfici. Il rilascio di VOC tossici da parte dei materiali è attivato dalle alte temperature, che ne aumentano inoltre la volatilità.
Negli uffici, in particolare gli open space, il comfort è piuttosto difficile da ottenere, oltre che per la salubrità dell’aria, per la distribuzione del calore, in quanto i sistemi maggiormente utilizzati sono quelli a convezione, che sollevano polveri, spostano verso l’alto il calore e riducono il tasso di umidità. In alternativa, il riscaldamento elettrico a irraggiamento che sfrutta gli infrarossi lontani (FIR Far Infrared Rays), come quello ingegnerizzato dall’italiana Faribea, è considerato il sistema di riscaldamento più rispettoso dell’ambiente e del benessere, e paragonato ai sistemi tradizionali ha numerosi benefici.
A differenza degli impianti di riscaldamento a convezione, nei quali viene riscaldata l’aria che per contatto scalda persone e oggetti, negli impianti a irraggiamento non ci sono moti convettivi, non si sollevano le polveri e gli allergeni presenti nell’ambiente e l’aria rimane alla sua umidità naturale evitando sbalzi microclimatici. Il calore è uniforme in tutti i punti del locale, anche in altezza. I sistemi radianti elettrici sono veloci nel generare calore e hanno poca inerzia termica. Questo vuol dire che rendono possibile riscaldare dove serve, quando serve, solo finché serve. Ssono dunque ideali per creare isole di calore in grandi ambienti. Sono gestiti da sistemi elettronici intelligenti, il che si traduce in minore spreco di energia e maggiore efficienza complessiva del sistema.
I FIR sono completamente invisibili e omnidirezionali. Sono i più efficienti nel trasferire il calore a cose ed oggetti. Non solo sono innocui per la retina ma sono addirittura benefici, in quanto sono in grado di penetrare sotto la pelle con effetti positivi per il nostro corpo. Lo stesso tipo di raggi viene emesso naturalmente dal corpo umano.
I sistemi radianti elettrici non richiedono manutenzione. Infatti non hanno parti meccaniche o idrauliche per funzionare. Non c’è rischio di perdite d’acqua, di pompe o caldaie malfunzionanti, di canne fumarie da pulire. In presenza di costruzioni adeguatamente coibentate (classe A o B) i sistemi radianti elettrici possono essere estremamente economici nell’utilizzo. In presenza poi di impianto fotovoltaico adeguato è possibile rendersi completamente indipendenti dalla rete gas ed elettrica.


[aprile 2022]

 → Archivio Materiavera su Office Observer 


M.E.%20TonaliMaria Elisabetta Tonali
Architetto con una specializzazione come paesaggista, da oltre 20 anni si occupa di sostenibilità strategica ed è esperta in materiali sostenibili. Ha fondato Materiavera nel 2004, materials library unica per la sua raccolta di materiali ecocompatibili innovativi. Offre consulenze a progettisti e designer per lo sviluppo di progetti sostenibili e biophilic oltre che per la scelta dei materiali, e alle aziende che intendono percorrere una vera transizione verso la sostenibilità. → Materiavera


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