Architettura 6.0: una mostra tra progetto e futuro

Gli architetti protagonisti di Architettura 6.0 presso Cosentino City Milano in piazza Fontana, invitati e coordinati da Danilo Premoli, sono: Atelier(s) Alfonso Femia, Dontstop Lab Maurizio De Caro e Michele Brunello, MYGG, Park Associati, Vittorio Grassi Architects, Giuseppe Tortato Architetti. In mostra i loro disegni e i modelli 3D in resina a raccontare i progetti, architetture molto diverse tra loro accomunate dall’unico vincolo dato dal curatore: la pianta quadrata o doppio quadrato con altezza uguale, fondamentale per realizzare in 3D un cubo architettonico, grazie alla preziosa partnership con DWS Srl, che ha realizzato anche le coloratissime miniature dei progetti.
Promotore e media partner dell’iniziativa la rivista ioArch, al suo debutto nella Milano Design Week.

UNDER THE SKY SOTTO UN CIELO…
Atelier(s) Alfonso Femia

Under the sky sotto un cielo… rappresenta l’atto di generosità di un progetto per lo spazio pubblico, un progetto non dovuto. “Generosità” è una delle parole chiave della progettualità di Alfonso Femia, con la quale intende un ritorno agli spazi collettivi, un approccio aperto alla poesia e libero dalla mera funzionalità. Un sistema arcaico, che riporta all’essenza, come la copertura dal cielo, per definire un perimetro. Si appoggia sul terreno in pochi punti, è monumentale, ma discreto e dal minimo impatto sul territorio.
“La struttura puntuale, verticale definisce una area e sorregge un elemento che si interpone con il cielo che ci avvolge tutti insieme. Lo capta, per porzioni, lo ingabbia per parti, lo porta a noi attraverso un gioco di specchiature e/o di colori e di materie che si interpongono”.
Scandito da grandi vasi trapezoidali come una sequenza di segni che si racconta nel tempo, Under the sky sotto un cielo… non è un volume che tiene chiuso il mondo, ma vive tra i mondi, tra terra e cielo. Lo potremo sperimentare in una o più piazze del Mediterraneo.

IL SILENZIO (E IL RUMORE) DELL’ARCHITETTURA DENTRO LA NATURA
Dontstop Lab Maurizio De Caro e Michele Brunello

Come scriveva Calvino: “Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori”. Quella di Dontstop Lab Maurizio De Caro e Michele Brunello è un’architettura senza filtri e soglie, una struttura che guarda la natura e ne è attraversata. Un’architettura per vivere e per giocare, che esprime libertà di attraversamento, di uso e l’eliminazione di ogni definizione funzionale: decomprimersi, riappropriarsi del silenzio, relazionarsi con i materiali della natura ricreati nel progetto che contiene ogni virtualità espressiva, ogni possibilità dell’esistenza.
“Nel mistero delle scelte architettoniche si nasconde la bellezza del nostro pensare, del nostro agire, come architetti e come filosofi, per dare senso compiuto a quello che oggi riusciamo solamente a immaginare: nel silenzio o nel rumore”.

CASA BLOSSOM
Mygg

Il progetto di Mygg è un manifesto dedicato a una nuova idea di glamping botanico, un luogo per contemplare e conoscere la natura senza possederla. Casa Blossom è un padiglione che grazie alla rivoluzionaria stampa 3D può ripetersi fino a generare un insediamento di multipli diffusi in un contesto naturale. Casa Blossom è così un luogo di studio e villeggiatura, una casa semplice come un fiore a stella in cui ogni petalo corrisponde a una funzione della vita. Ogni spazio è diviso da un giardino-erbario dove poter studiare e conoscere la natura con un amore disinteressato.
Come ci ricorda Gerardo Sannella di Mygg: “La natura è spesso strumentalizzata per i nostri fini, mentre andrebbe amata e rispettata per quello che è. Le piante sono spesso ridotte a strumento di consumo. Dietro al progetto c’è la volontà di riportare ordine nel dibattito distorto che si è creato in questi anni tra Natura e Architettura. L’Architettura, che è sempre strumento di seduzione e di potere, cerca nella Natura un’alleata e ne fa oggi in modo spregiudicato un oggetto esibizionistico: gli alberi diventano in quest’ottica strumentale i simboli di un concetto edonistico e decorativo della natura che è irrispettoso verso la natura stessa”.

HQ SOLE 24 ORE
Park Associati

La mostra dà la possibilità di capire meglio l’importanza del modello per la visualizzazione del progetto e il suo contributo alla realizzazione. Qui in più si manifesta la potenzialità della stampa 3D nella creazione del modello stesso. L’intervento di hard retrofitting di Park Associati si chiama Urban Cube in fase di commercializzazione: la sua selezione per la mostra è stata quindi naturale. Il progetto trasforma un edificio cubico monolitico rinchiuso nel proprio volume opaco in un edificio innovativo, permeabile, godibile. La ricerca sulla facciata, gli spazi interni luminosi e adattabili alle esigenze del tenant, il gruppo editoriale Il Sole 24 Ore, e la grande terrazza al decimo piano con vista sulla città e sulle Alpi caratterizzano il progetto.
“Abbiamo scelto il progetto del HQ Sole24 Ore perché rappresenta la realizzazione più recente di una tipologia su cui Park Associati lavora molto: il recupero del patrimonio architettonico esistente, retrofitting: ripensare edifici diventati obsoleti dal punto di vista energetico e di comfort interno in modo creativo”.

EM3 PLANET EARTH MODULE
Vittorio Grassi Architects

La proposta di Vittorio Grassi Architects per Architettura 6.0 è un edificio prefabbricato che prende origine da una forma cubica di 9 m di lato e si curva di volta in volta in facce concave o convesse. Le unità abitative, costituite da sezioni ripetute e modulari, sono pensate per essere realizzate in un processo industriale off-site, consegnate in cantiere e installate. Lo studio concepisce l’architettura come un processo industriale sostenibile, basato sulla scalabilità, la modularità e la customizzazione: solo così si può ambire alla qualità, al controllo e rendere più efficienti i processi. EM3 Planet Earth Module è un progetto integrato, in cui l’utente finale viene coinvolto fin da subito: allo studio attento del design si associa quindi una profonda relazione con la persona. La filosofia della scatola di montaggio, ovvero la possibilità di creare edifici con una selezione prestabilita di elementi, siano essi ambienti aggregabili o parti di edificio, permette di creare linguaggi differenti partendo dallo stesso vocabolario.
L’edificio può essere personalizzato e adattato in base alle caratteristiche dei luoghi in cui si trova e la composizione generale può cambiare a seconda del clima e delle necessità, così come i materiali e le finiture. “L’unico vero limite di questa architettura è nella nostra immaginazione”.

IL FARO NELL’ISOLA IN CITTÀ
Giuseppe Tortato Architetti

Il progetto di Giuseppe Tortato contrasta la logica imperante delle lottizzazioni e delle cubature. L’architetto ha scelto di progettare un eremo in città: una piccola torre in legno ritorta biodegradabile al 100 per cento come un faro al centro di boschi e orti. Come fuori dal mondo, l’edificio è volutamente indipendente dal contesto secondo un approccio mentale di critica verso l’esistente. Un’architettura ispirata ai tulou della Cina meridionale: abitazioni contadine collettive, costruite a fortezza, in cui è forte il contatto diretto tra le persone.
“La mia è stata una risposta istintiva, una visione non meditata: ho trovato divertente sprecare la volumetria. Infatti alla denominazione 6.0 ho reagito con sorpresa, mi ero quasi compiaciuto di essermi perso qualcosa in questa epoca di accelerazioni e novità senza sosta. Siamo sempre indietro rispetto alle novità, alla cultura artificiale fatta di nulla, in un mondo sempre alla rincorsa, che mi piacerebbe rallentare. Siamo in città, ma immaginiamo l’odore del legno e le scale da percorrere, gli alberi che ci proteggono, il sole che ci illumina”.

Architettura 6.0
a cura di Danilo Premoli
Cosentino City Milano, piazza Fontana 6
fino al 24 settembre 2021
Sponsor: Alpac, Cosentino, Geze
Partner tecnico: DWS Srl
Sponsor tecnico: ShapeMode, Tork

This opera is licensed under a Creative Commons Attribution – NonCommercial – NoDerivs 3.0 Unported License

SEGUI IL BLOG VIA EMAIL: per restare aggiornati sui settori ufficio e contract è possibile ricevere gratuitamente in anteprima nella propria casella di posta le notizie pubblicate sul blog: basta compilare con il proprio indirizzo email il form a questo link.


 [ TAG: Lifelong Learning ]

 [ ultimi articoli pubblicati ]

Informazioni su DP

http://www.danilopremoli.tk/
Questa voce è stata pubblicata in Lifelong Learning, N.B., Tutti gli articoli e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Vuoi lasciare un commento a questo articolo?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...