Guest Blogger: Sara Ragni

[testo di Sara Ragni]

Nuovi mecenatismi

È indubbio che la committenza giochi un ruolo fondamentale nella riuscita di un progetto e non solo per l’aspetto puramente economico. Per realizzare un buon progetto è fondamentale che alla base ci sia, prima di tutto, fantasia, sogno e desiderio di chi lo commissiona. Tra i committenti incontrati in questi ultimi anni quelli che hanno reso un progetto, un progetto vincente, hanno sempre avuto due caratteristiche: coraggio e passione. Per “coraggio” intendo un’apertura culturale e personale non comune che diventa sensibilità nel modus operandi di un committente. Mentre per “passione” mi riferisco alla forza con la quale il committente racconta al progettista, prima, e agli utenti poi, la sua idea nei dettagli perché là sta la differenza e la forza con cui un progetto trova la sua strada e il successo.

lo studio di progettazione diventa
il traduttore nella realtà
della visione della committenza

Lo studio di progettazione diventa il traduttore nella realtà della visione della committenza: la supporta, la corregge, ne evidenzia i limiti, trova soluzioni nuove e vincenti per superarli. Studio di progettazione e committenza devono viaggiare su binari paralleli in modo che la comunicazione sia fluida e costante: un’alchimia rara da sperimentare.

Lavorando a Creativo Design Space, il primo grande progetto retail dedicato al mondo del design in Cina, il committente Howard Li, per esempio, voleva tradurre la sua passione per il design e l’arte italiana in un progetto di business che non fosse solo fruizione di un servizio di vendita al dettaglio di complementi di design, ma prima di tutto la sua idea era quella di offrire un’esperienza in un contesto che regalasse un momento d’impatto in totale immersione nel design e nell’architettura italiana all’utente cinese di alto livello. La sua visione precisa e la funzione che il luogo immaginato doveva avere hanno semplificato il nostro operato che a quel punto si è confrontato direttamente con la complessità progettuale e le soluzioni architettoniche avendo una direttrice chiara da seguire.

Oltre alla comunicazione fluida e costante, non è da sottovalutare la compatibilità spazio temporale per la buona riuscita di un progetto. Da alcuni anni ormai nel settore contract, pubblico e retail, siamo abituati ad “emigrare” con il nostro team per seguire le esigenze imprenditoriali dei nostri clienti. Siamo seduti in studio a Brescia ma siamo connessi con tutto il resto del mondo. Realtà come la Cina, menzionata prima, ma anche gli Emirati Arabi, sono i nostri interlocutori. Con la Cina, il vantaggio che abbiamo vissuto direttamente e che pensavamo ci avrebbe penalizzato inizialmente era il fuso orario. Quando noi lavoravamo alla ricerca di soluzioni progettuali, i loro uffici e il cantiere erano chiusi: questo ci ha garantito il tempo di riflettere sulle questioni che ci venivano poste quotidianamente e proporre le soluzioni più idonee in tempo per il (loro) mattino seguente. In questo modo sia la fase progettuale che quella realizzativa di cantiere hanno proceduto in maniera spedita per 24 ore consecutive ogni giorno.

Nella mia visione di architetto e amministratore delegato, oggi più di ieri, per non perdere il senso generale del progetto, traendone il meglio, il committente deve essere quasi un nuovo mecenate, portatore di un sogno e di una fantasia che il progettista deve rendere concreta. Committenti illuminati ed innamorati, disponendo di grande potere economico, chiamavano, secoli fa, tecnici capaci di tradurre concretamente la propria visione del mondo. Il committente che oggi ha questa visione chiara e netta fin da subito, spesso, ha la chiave di volta del progetto tra le mani.
[dicembre 2016]


sara_ragniSara Ragni
Amministratore delegato Cotefa srl, si laurea con lode alla Iuav di Venezia, città nella quale consegue anche l’iscrizione all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, nel 2001. Dal 2002 è progettista architetto in Cotefa dove si occupa di progettazione integrata e matura esperienza di project management, studi di fattibilità, gestione dei costi, appalti e direzione lavori. Dal 2004 al 2006 collabora con lo studio associato Magnani per la progettazione dell’inserimento architettonico e paesaggistico del Mose. Da entrambe le esperienze sviluppa competenze specifiche a contatto con grandi gruppi tra i quali Locate District Ltd. e Waitex Group China. Dalla sinergia fra lo studio Cotefa e queste due committenze hanno preso vita le opere più importanti dell’ultimo biennio: Creativo Design Space a Tianjin in Cina (2015-2017) e Scalo Milano (2014-2016).


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