Il Manifesto per il Made in Italy

Gli imprenditori dei più importanti settori del Made in Italy, con le associazioni Confagricoltura e Confartigianato, hanno sottoscritto un “Manifesto per il Made in Italy” che è stato consegnato al Governo. Il documento mette in evidenza criticità e programmi per il dopo Expo per valorizzare l’immagine dell’Italia e difenderne i prodotti nel mondo.

Decalogo del “Manifesto per il Made in Italy”

1. Il Made in Italy è uno degli elementi fondante dell’identità culturale italiana

2. Difendere e favorire la trasmissione dei saperi produttivi di generazione in generazione è il primo passo per valorizzare il nostro patrimonio identitario

3. Creare valore attorno al Made in Italy significa dare una visione globale alle eccellenze territoriali

4. Prendersi cura del Made in Italy significa soddisfare al meglio i bisogni immateriali della società: estetica, cultura, emozionalità, socialità

5. Creare sinergie tra settori affini e categorie complementari è una strada non più rinviabile per aumentare la competitività del Made in Italy

6. Fare sistema significa instaurare un rinnovato spirito cooperativo tra tutti gli attori politici, sociali, economici e imprenditoriali

7. La sola difesa del Made in Italy non è più sufficiente: la percezione del valore passa dal racconto dell’arte del saper far tipica della creatività italiana

8. Per vincere all’estero il Made in Italy deve presentarsi con una visione d’insieme che promuova non singole imprese ma l’Impresa Italia

9. Aumentare gli investimenti in formazione e saper innovare significa ridurre il disallineamento con l’offerta emergente

10. Fisco, burocrazia e visione strategica sono handicap che le Istituzioni hanno il dovere di trasformare in punti di forza del modo di fare impresa

Info sul sito Confartigianato "Manifesto per il Made in Italy".

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