NeoCon 2015: altri appunti

[dal nostro inviato speciale Paolo Favaretto]

Eccoci ancora una volta nella sempre bella Chicago, città che amo per i suoi parchi, per il suo grande lago, molto più mare che lago, per la sua architettura ricca di esempi di grandi maestri che fanno dire agli americani che “a New York c’è l’architettura, mentre Chicago è l’architettura”. Un’architettura godibile per gli ampi tagli e viste che offre, contrariamente a New York, dove non si riesce a leggere tutto il costruito, perché troppo fitto. Amo Chicago per la sua tradizione musicale blues/jazz ed è anche grazie a questa mia passione se da 35 anni in giugno vengo in questa città per partecipare al più importante furniture show del Nord America: NeoCon. Questo però dopo aver goduto almeno un giorno di festival del blues e jazz che fortunatamente si svolge un paio di giorni prima dell’apertura della grande mostra. Così anche quest’anno ho avuto modo di sentire della musica che, probabilmente per il contesto o per la suggestione, mi sembra sempre più bella della stessa che ascolto a casa; quest’anno poi ancora di più, perché in compagnia di mio figlio Francesco, che ha così potuto sentire dei veri armonicisti e non dover sopportare i mediocri miei tentativi di suonare uno strumento bellissimo quale l’armonica a bocca.

frequenza visitatori alta,
più degli anni passati,
quindi espositori felici

Quindi dopo una piacevole domenica passata al Millennium Park ad ascoltare differenti gruppi musicali, mi sono tuffato il lunedì mattina nella marea di persone che hanno segnato l’apertura del NeoCon. Quale differenza di atmosfera! Certamente tutta un’altra musica con la quale cercherò ora di sintonizzarmi. Frequenza visitatori molto alta, più degli anni passati, quindi espositori felici. Il commento più frequente era: “Qui il mercato è ripartito, e non solo qui”.

Novità vere poche, e quelle poche e concrete realizzate più da aziende asiatiche che americane o europee, che si sono esibite in provocatorie soluzioni più simili ad un posto di business class di un airbus, o in mono cellule dove chi si ritira per lavorare, vivrà certamente momenti di grande concentrazione… ma anche momenti di grande solitudine e isolamento. Queste cellule le stanno proponendo da diversi anni e sempre più piccole, ma nonostante le varie migliorie tecnologiche, mi pare non siano ancora state bene accettare dal mercato.

L’alternativa? Tutti in salotto su comodi divani con l’ipad in una mano e una tazza di caffè nell’altra, a scambiarsi con i colleghi le frustrazioni accumulate in solitudine nelle menzionate cellule o nei posti a sedere della business class. Tutto ciò mentre gli asiatici continuano a fare delle comode e belle sedie (Okamura in primis, giusto per non fare nomi) e dei semplici e pratici tavoli dove si continua a lavorare come si è sempre fatto e forse si continuerà a fare ancora per un bel po’.

ciò che emerge
è la mancanza di idee che
portino a un nuovo modo di
lavorare in ufficio o a casa

Tutto questo per dire alla fine che va bene tutto e il contrario di tutto e che ciò che chiaramente emerge è la mancanza di idee che portino per davvero ad un modo nuovo di lavorare in ufficio o a casa, sempre che ciò sia necessario, ma che tenga comunque conto che tutto ciò è, e sarà, fatto è per l’uomo e non per dei robot o dei replicanti. Spero manchi ancora tanto tempo prima di arrivare al mondo di Blade runner e che nel frattempo si capisca cosa potrebbe migliorare veramente la vita e cosa invece con le stranezze che a volte produciamo la rende solo inutilmente più complessa.

 Office Observer Guest Blogger 

This opera is licensed under a Creative Commons Attribution – NonCommercial – NoDerivs 3.0 Unported License

[ NeoCon ]
Annunci

Informazioni su DP

http://dpremoli.appspot.com/
Questa voce è stata pubblicata in Guest Blogger, N.B., Tutti gli articoli e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Vuoi lasciare un commento a questo articolo?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...