Giants of Design 2015

[dal nostro inviato speciale Federico Delrosso]

Allen_DelrossoSi è svolto a Palm Spring il “4 Giants of Design” meeting, organizzato dalla rivista americana Interior Design. Sono stati invitati i 100 più importanti studi americani, selezionati non solo per dimensione, ma anche per particolarità progettuale. Ho avuto il privilegio di essere tra gli invitati, come unico rappresentante europeo: ringrazio quindi Cindy Allen, Interior Design Editor in Chief (nella foto), per avermi coinvolto in questa interessante esperienza, che è stata un’occasione per incontrare personaggi importanti in modo informale e in totale condivisione di una serie di attività ludico/creative come solo gli americani sanno organizzare.

Il format prevedeva diversi interventi su alcuni temi di attualità, con la partecipazione di architetti, aziende, opinion leader, in modo da avere riflessioni e punti di vista diversi, coinvolgendo attivamente i presenti, invitati ad intervenire in modo divertente e creativo (come la sfida dei “team player”, in cui gruppi di 10 designer avevano la possibilità di comporre una scultura/architettura utilizzando elementi sagomati ad incastro). Cindy Allen ha come sempre dominato la scena, con la sua grande capacità ed entusiasmo, aprendo i lavori con il suo intervento che ha illustrato il nuovo progetto della rivista, totalmente rinnovata: un racconto, non solo di progetti, ma di uomini, di architetti, di clienti.

Tra gli interventi più interessanti: “Building in six words” di Larry Smith (smithmag.net), che ha condotto un interessante esperimento sul come ognuno di noi abbia una propria storia che può essere descritta in sei parole, condividendone un’esperienza tra i presenti; Brad Grossman (zeitguide) ha illustrato un report dove si afferma che Science, Technology, Engineering e Math (Stem) siano il futuro dell’economia, e che cresceranno del 13% tra il 2012 e il 2022, cioè più velocemente della crescita occupazionale, spiegando quindi il perché di tanto interesso verso questo genere di startup. Solo recentemente è stato introdotto un altro acronimo Steam che al precedente ha aggiunto la A di art e design, riconoscendo alla creatività un valore assoluto sul quale investire nel prossimo decennio.

Un ultimo interessante intervento è stato quello di Michael Phillips di Jamestown, importante società di sviluppo immobiliare, che ha spiegato come l’azienda abbia focalizzato il proprio interesse sul mondo della creatività, coinvolgendo architetti, designer, artisti, musicisti a creare valore aggiunto nelle loro iniziative di sviluppo di interi quartieri a Brooklyn e in generale in Usa.

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