Guest Blogger: Alberto Albertini

[testo di Alberto Albertini]

Orgatec 2014: suoni e colori nel paesaggio ufficio

Un viaggiatore deve essere umile per cogliere i segnali e le emergenze dei paesaggi che attraversa. E deve essere sapiente per riuscire a farlo anche dopo il freddo di una notte di nebbia, ancora spessa, che resiste ad un sole troppo debole. Un augurio saliva dagli spazi, specie quelli italiani, di Orgatec 2014: non appena si verificherà l’annunciato, debole, cambio di segno della domanda di mercato, la tenacia di tanti produttori sarà pronta a scaldare e dissolvere le nebbie della ormai troppo lunga crisi del settore. Anche il coraggio poteva essere ascoltato, il coraggio e la passione di imprenditori che nonostante tutto continuano ad investire e proporre innovazioni al mercato.

la presenza italiana
mostrava i segni della
severa situazione interna

I padroni di casa, tradizionalmente molto legati al loro mercato domestico, mostravano i muscoli e forse questa era la fiera più “tedesca” degli ultimi anni. La presenza italiana, storicamente la più forte ad Orgatec dopo quella tedesca, mostrava invece i segni della severa situazione interna. Tante le assenze, anche illustri, ma pure tante le eccellenze presenti ad interpretare il design italiano per l’ufficio. In crescita anche la proposta che arriva da Paesi come Spagna e Portogallo.

Ma nel paesaggio presto si coglieva la ripetitiva presenza di accampamenti, di campeggi; il panorama era punteggiato di forme plastiche e colorate. Molte le proposte di “postazioni protette”, ricoveri leggeri e semoventi, quasi a smaterializzare le workstation correnti e i cubicle di americana memoria. Bozzoli capaci di proteggere ed isolare l’abitante-lavoratore digitale, permettendogli di concentrarsi pur restando in “mezzo agli altri”, in uno spazio aperto. Una rivoluzione dell’ergonomia, per forme e dimensioni, permessa dalle nuove tecnologie mobili, dall’essere sempre connessi e potere (o dovere!?) lavorare sempre ed ovunque. Soluzioni leggere anche per i costi di gestione dei layout organizzativi il cui mantra è la flessibilità.

ecco comparire nei layout
luoghi fisici pensati per
le ritualità dell’incontro

Le nuove tecnologie hanno amplificato a dismisura le possibilità di comunicare, di interagire operativamente e socialmente con una organizzazione o un network sociale. Ma nonostante tutto questo resta vivo il nostro innato bisogno di incontrarci, di guardarci negli occhi, di imparare gli uni dagli altri. Ed ecco, allora, comparire nei layout, sempre più frequentemente, luoghi fisici e non virtuali, pensati per le ritualità dell’incontro. Divani con schienali che sembrano vele, poltrone con grandi orecchie, nidi tessili avvolgenti animano, anche visivamente, il paesaggio. Onnipresenti erano le proposte per la correzione eufonica degli ambienti. La ricerca è quella di un comfort ambientale diffuso, sia per chi non deve essere distratto nella propria attività sia per chi deve parlare ed ascoltare. Un po’ ovunque, appesi o agganciati a pareti, arredi e soffitti, erano vistosi pannelli fonoassorbenti capaci di lavorare alle diverse frequenze e di smuovere, anche architettonicamente, la rigidità e la monotonia dei panorami ufficio.

Il viaggio del design per l’ufficio continua! Ma la domanda potrebbe essere: è questo il viaggio fantastico dell’esploratore o quello, più tragico, del migrante? [ottobre 2014]


Alberto_AlbertiniAlberto Albertini
Architetto, ha maturato le sue esperienze nelle aree design, marketing e comunicazione. Lo ha sempre appassionato il prodotto inteso come luogo di sintesi di tutta la cultura d’impresa. La sua esperienza lo ha condotto ad approfondire ed integrare tutte le fasi del progetto di design, dall’analisi dei bisogni del mercato al concept di prodotto, dall’ingegneria dei processi produttivi alla formazione della rete vendita, fino alla comunicazione e promozione per il cliente. Diversi suoi prodotti e sistemi per lo spazio ufficio hanno ricevuto riconoscimenti nazionali ed internazionali. Dal 2007 al 2012 è stato direttore operativo di Methis. Dal 2008 al 2014 è stato vicepresidente di Assufficio, coordinandone anche il progetto e la ricerca “Ufficio Fabbrica Creativa”. Alla sua attività di consulenza in area design e marketing ha recentemente affiancato quella che nel campo della green economy, occupandosi di riqualificazione energetica ed architettonica dei patrimoni immobiliari.


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