Álvaro Siza: dentro l’umano

[testo e foto dalla nostra inviata speciale Greta Ruffino]

Sono di parte… lo ammetto. Parlare di un’icona dell’architettura, di un maestro di intere generazioni di architetti come Álvaro Siza, significa anche raccontare il privilegio personale di un incontro, quello con un uomo e con un professionista straordinario e che ha inevitabilmente lasciato il segno. Un segno così profondo da decidere due anni fa di condividere quell’esperienza e quel privilegio con il pubblico della Biennale di Architettura di Venezia, organizzando una mostra d’arte dedicata ai suoi ritratti e ai suoi disegni di viaggio, “Álvaro Siza. Viagem sem Programa”.

Siza_RoveretoDopo Venezia e Milano (con la mostra “Porto Poetic” alla Triennale), adesso è il museo Mart di Rovereto a rendergli omaggio, con la mostra “Inside the human being” curata da Roberto Cremascoli, dallo stesso Siza e da Chiara Porcu, responsabile da più di vent’anni del suo archivio. Quella del Mart, aperta fino all’8 febbraio 2015, è una mostra che racconta in modo preciso e approfondito l’itinerario professionale e le esperienze personali fatte da Siza nel corso della sua lunga carriera. Ciò che emerge dai numerosi progetti presentati (edilizia popolare e residenziale, edifici scolastici e universitari, architettura urbana e spazi museali) è indubbiamente l’attenzione all’essere umano e al territorio, da sempre obiettivi centrali della sua ricerca.

La mostra al Mart racconta, attraverso un’ampia selezione di progetti, disegni, fotografie, modelli e testimonianze video, la pratica progettuale di Álvaro Siza. Quella “professione poetica” e allo stesso tempo “ad alto rischio”, come lui stesso l’ha definita, dedicata alla progettazione di spazi per la vita dell’uomo. Una professione che porta a percorrere sentieri, canali e meandri di un delta caratterizzato da infinite ramificazioni, che per loro natura si ritrovano in un mare, “un mare aperto e burrascoso e per tali ragioni pieno di rischi e insidie”. Nei progetti esposti emergono ancora una volta i temi della sua poetica e il suo itinerario metodologico, che utilizza l’uomo per misurare l’uomo, in un continuo processo di trasformazione.


Greta RuffinoGreta Ruffino
Laureata in Scienze Politiche, da sempre coltiva la passione per la parola scritta e per il mondo dell’architettura e del design. Attualmente ricopre il ruolo di Communication Manager per Dumbo Design Studio, realtà multidisciplinare impegnata nel settore design, architettura e comunicazione integrata. Dal 2011 è docente del corso di Packaging Design presso l’Università Iusve di Venezia, per la facoltà di Scienze della Comunicazione. Nel 2012 ha curato e organizzato, insieme a Raul Betti, l’evento collaterale della Biennale di Architettura di Venezia “Álvaro Siza. Viagem Sem Programa” e nel 2013 la mostra itinerante “Álvaro Siza. A Journey Without A Plan – The Croatian Experience” ospitata a Dubrovnik e a Zagabria.


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