Dieci parole per il futuro. Parte 3 di 3

Kerakoll Green Lab, Sassuolo; progetto di Studiobios Associati, 2012.

Kerakoll Green Lab, Sassuolo
progetto di Studiobios Associati, 2012.

Innovare per (r)esistere. Questo il messaggio declinato da dieci imprenditori leader del Made in Italy che non si sono arresi alla crisi. In occasione dell’ultima edizione di Smau Milano 2013, tra multinazionali della Rete e start up ad elevato tasso di innovazione, è stato presentato, promosso da Economyup.it, il Manifesto che raccoglie dieci parole-chiave per una crescita possibile, suggerito da altrettanti imprenditori che propongono valori e comportamenti per un futuro prossimo.
Proponiamo, in rigoroso ordine alfabetico d’autore, la sintesi dei loro contributi, suddivisi in tre parti. Nella prima: Paolo Ainio (Banzai): digitale; Nerio Alessandri (Technogym): creatività; Fabio Cannavale (Bravofly Rumbo Group): startup; la seconda vede protagonisti: Brunello Cucinelli (Cucinelli): Made in Italy; Sergio Dompé (Dompé Farmaceutici); innovazione; Oscar Farinetti (Eataly): coraggio; la terza e ultima: Federico Grom e Guido Martinetti (Grom): ottimismo; Federico Marchetti (Yoox): futuro; Remo Pedon (Gruppo Pedon): internazionalizzazione; Gian Luca Sghedoni (Kerakoll): sostenibilità.

L’ottimismo è fondamentale per Grom: “Dentro la crisi economica c’è anche una crisi psicologica. Pensare positivo è un passo necessario per la crescita. L’ottimismo è la consapevolezza, terribile e spaventosa, che possiamo prendere in mano la nostra vita. Siate ottimisti. Alzatevi presto, e correte dietro all’unico sole che conta: il vostro talento”.

Propone Marchetti: “Provo a fare alcuni ragionamenti semplici semplici. Il futuro è per definizione legato all’età delle persone, ovvero più le persone sono giovani, più in teoria guardano al futuro. Perché in Italia ci sono così tanti capelli bianchi quando si va alle conferenze e così pochi giovani?”

Internazionalizzazione è il passaggio fondamentale evidenziato da Remo Pedon: “Il mondo è il nuovo mercato, non solo per le industrie digitali. Per esserci non basta l’export. Serve la capacità di “leggere” domande e culture diverse. Ma anche un modello organizzativo che coniughi qualità del prodotto e attenzione alle richieste dei diversi mercati”.

Infine, Sghedoni completa il Manifesto con l’imprescindibile rispetto per l’ambiente: “La sostenibilità non è solo una questione di responsabilità sociale. È anche un’opportunità di crescita, se diventa elemento integrante della cultura di un’azienda e di un Paese. Essere green non significa certo inserire in catalogo una linea di prodotti, ma investire nei processi, nei prodotti ma soprattutto nella cultura dell’azienda e quindi nelle persone. Il futuro si costruisce puntando sugli uomini e sulla natura”.

Dieci parole per il futuro. Parte 1 di 3
Dieci parole per il futuro. Parte 2 di 3

Annunci

Informazioni su DP

http://dpremoli.appspot.com/
Questa voce è stata pubblicata in Lifelong Learning, Tutti gli articoli e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Vuoi lasciare un commento a questo articolo?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...