Dieci parole per il futuro. Parte 2 di 3

Eataly, New York; 2010.

Eataly, New York; 2010.

Innovare per (r)esistere. Questo il messaggio declinato da dieci imprenditori leader del Made in Italy che non si sono arresi alla crisi. In occasione dell’ultima edizione di Smau Milano 2013, tra multinazionali della Rete e start up ad elevato tasso di innovazione, è stato presentato, promosso da Economyup.it, il Manifesto che raccoglie dieci parole-chiave per una crescita possibile, suggerito da altrettanti imprenditori che propongono valori e comportamenti per un futuro prossimo.
Proponiamo, in rigoroso ordine alfabetico d’autore, la sintesi dei loro contributi, suddivisi in tre parti. Nella prima: Paolo Ainio (Banzai): digitale; Nerio Alessandri (Technogym): creatività; Fabio Cannavale (Bravofly Rumbo Group): startup; la seconda vede protagonisti: Brunello Cucinelli (Cucinelli): Made in Italy; Sergio Dompé (Dompé Farmaceutici); innovazione; Oscar Farinetti (Eataly): coraggio; la terza e ultima: Federico Grom e Guido Martinetti (Grom): ottimismo; Federico Marchetti (Yoox): futuro; Remo Pedon (Gruppo Pedon): internazionalizzazione; Gian Luca Sghedoni (Kerakoll): sostenibilità.

Made in Italy”, per Cucinelli, è l’etichetta che apre le porte del mondo: “Siamo un Paese che è un brand internazionale apprezzato in tutto il mondo. Cibo, moda, arredamento ma anche meccanica e… creatività. Ma dobbiamo avere il coraggio di rinascere, restituendo dignità morale ed economica al lavoro fatto con le mani, all’artigianato. E iniziare a capire che alcuni lavori vanno remunerati più di altri perché contengono una sapienza e una capacità manuale che rende il nostro Made in Italy unico”.

Dompé punta sull’innovazione, parola quasi magica: “È lo strumento principe dell’imprenditorialità e della crescita. Un atto di coraggio, ma soprattutto una necessità. Nel nostro lavoro l’innovazione non è nulla di eroico. Non è una scelta. È un bisogno assoluto. Se non riesci ad avere una ricaduta di innovazione, nessuno paga la ricerca, che deve essere efficace e fruttuosa”.

Forse il più conosciuto tra gli imprenditori coinvolti, Oscar Farinetti auspica coraggio: “Per innovare bisogna avere il gusto del rischio. Per rischiare serve coraggio. È l’ingrediente indispensabile in ogni impresa. Non c’è coraggio senza il mix equilibrato di onestà e furbizia, senza orgoglio e senza ottimismo. E non c’è coraggio senza coscienza: quella musica dell’anima che ti fa distinguere il bene dal male, che ti indica la strada. Il coraggio è contagioso. Non aspettatevi solo gesti eclatanti e clamorosi. Non aspettatevi solo grinta. In chi è coraggioso c’è leggerezza e armonia, famiglia, impegno, futuro, ma anche passato. C’è l’amore, c’è l’Italia, il mondo, c’è la politica, c’è la speranza. Fatevi contagiare e poi diventate voi stessi contagiosi”.

Dieci parole per il futuro. Parte 1 di 3

Informazioni su DP

http://dpremoli.appspot.com/
Questa voce è stata pubblicata in Lifelong Learning, Tutti gli articoli e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Vuoi lasciare un commento a questo articolo?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...