Il tavolo casa, la libreria arena

A metà tra mobili e piccole architetture, le postazioni di lavoro dell’agenzia creativa progettata a Los Angeles da Edward Ogosta Architecture dialogano con un volume-contenitore algido e indifferenziato, completato da spazi più discreti e isolati, anche se completamente trasparenti perché delimitati da pareti in vetro.
Le case-tavolo sono uniformate all’esterno dal colore bianco e lasciate neutre all’interno, per poter essere liberamente personalizzate. Un altro ibrido architettonico, che occupa un’estremità del contenitore, è la libreria-arena. “Occupare un tavolo come si fa con una casa – spiega il progettista – vuole stimolare a ripensare le nostre nozioni fondamentali di abitazione e di lavoro, a rivedere i nostri rapporti con gli oggetti e l’ambiente”.

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http://dpremoli.appspot.com/
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